Un’esperienza speciale all’Istituto dei Ciechi di Milano: “Dialogo nel Buio”
Le classi 3SSAS e 4SSAS hanno partecipato a un’uscita didattica a Istituto dei Ciechi di Milano per vivere l’esperienza immersiva di Dialogo nel Buio.
Si è trattato di un’attività coinvolgente ed emozionante, che ha permesso agli studenti di avvicinarsi al mondo della disabilità visiva attraverso un percorso completamente al buio, guidati da persone cieche o ipovedenti.
All’inizio dell’esperienza, tutti i partecipanti hanno dovuto riporre cellulari e qualsiasi oggetto luminoso in appositi armadietti personali. Successivamente è stato consegnato a ciascuno un bastone bianco, accompagnato da una breve spiegazione sul suo corretto utilizzo: il bastone andava tenuto basso e mosso con movimenti semicircolari per orientarsi nello spazio.
Guidati da accompagnatori ciechi o ipovedenti, gli studenti sono poi entrati in ambienti completamente privi di luce. Durante il percorso hanno potuto esplorare diversi scenari ricreati in modo realistico: un giardino con piante, un ruscello, una barca, una strada trafficata e altri ambienti quotidiani, percependoli esclusivamente attraverso i suoni, il tatto e gli odori.
L’esperienza si è conclusa con una sosta in un bar totalmente al buio, dove camerieri ciechi o ipovedenti servivano bevande ai visitatori. Anche questo momento si è rivelato particolarmente significativo, perché ha permesso agli studenti di sperimentare in prima persona le difficoltà ma anche le capacità e l’autonomia delle persone non vedenti.
Gli alunni hanno partecipato con grande interesse ed entusiasmo, mostrando curiosità, attenzione e sensibilità durante tutto il percorso. Molti hanno raccontato di aver provato inizialmente smarrimento e insicurezza, emozioni che si sono poi trasformate in stupore, riflessione ed empatia.
L’uscita si è rivelata un’importante occasione di crescita personale e formativa, lasciando nei ragazzi un ricordo intenso e una maggiore consapevolezza del valore dell’inclusione e dell’importanza di guardare il mondo anche “oltre gli occhi”.

Pubblicato da MASSIMO TORASSO

